- COMUNICATO STAMPA -
La Giuria del Premio Biella Letteratura e Industria, presieduta da Pier Francesco Gasparetto, ha designato come vincitore della nona edizione del Premio Biella letteratura e Industria Antonio Calabrò, autore del saggio Orgoglio industriale – la scommessa italiana contro la crisi, edito da Mondadori. Opera che propone una brillante e appassionata analisi dell’economia italiana, ponendone al confronto le strutture produttive e fornendo al tempo stesso un nuovo punto di vista che mette in luce le possibili vie di uscita all’attuale crisi.
“Pur registrando il tramonto del mito della grande fabbrica – si legge nelle motivazioni della Giuria – Calabrò, smentisce il luogo comune del “declinismo” italiano, fiducioso nella modernità della nostra industria manifatturiera e nei suoi programmi più ambiziosi, primo fra tutti quello di esaltare l’intelligenza dell’uomo e la sua vocazione creativa”.
Premio Speciale della Giuria all’opera di Sergio Ruffolo, Il capitalismo ha i secoli contati, Einaudi.
Marco Rovelli si aggiudica, invece, il premio della Giuria dei Lettori, con il suo reportage narrativo Servi, Feltrinelli. Un viaggio attraverso il dramma e la disperazione degli immigrati che si realizza con un collage di storie e luoghi del lavoro clandestino.
Novità di quest’anno il Premio Prima Opera Straniera, assegnato a L’invenzione dell’economia, del filosofo ed economista francese Serge Latouche, Bollati Boringhieri. All’autore un’opera dell’artista Ugo Nespolo.
Il Premio Biella Letteratura e Industria è promosso da Città Studi Biella, in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, la Regione Piemonte, la Provincia e il Comune di Biella, la Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Biella, l’Unione Industriale Biellese e l’associazione L’Uomo e L’Arte.
