Io, Antonio
Storia di un viaggio. Ricordi, emozioni, battaglie, di un giornalista testardo che ha cercato di contrastare l’arrendevolezza e le complicità filo-mafiose di tanti siciliani e, dopo quindici anni di mestiere in un coraggioso giornale come L’Ora, una nuova misura di lavoro e di vita se l’è andata a cercare altrove, a Milano, la città più diversa da Palermo che potesse immaginare.
Antonio Calabrò [seguilo su Twitter], è nato a Patti (Messina) il 22 aprile 1950. Vive e lavora a Milano e Roma. Attualmente è Direttore Affari Istituzionali e Culturali della Pirelli & C. e direttore della Fondazione Pirelli. Membro del Comitato di Presidenza di Assolombarda, è consigliere di amministrazione di Nomisma e membro dei Cda e dei board di numerose società e fondazioni.
È stato direttore editoriale del gruppo “Il Sole 24 Ore” e vice-direttore del quotidiano, ha diretto l’agenzia di stampa Apcom, il settimanale “Lettera Finanziaria” e il mensile “Ventiquattro”. Ha lavorato a “La Repubblica”, “Il Mondo” e “L’Ora” . Insegna all’Università Bocconi e all’Università Cattolica di Milano.
Tra le sue pubblicazioni:
Cuore di cactus (2010) - Acquistalo da:La Feltrinelli, Hoepli
Orgoglio industriale (2009)
Intervista ai capitalisti (2005)
Agnelli. Una Storia Italiana (2004)
Dissensi (2002)
La morte ha fatto cento (1996)
Da via Stalingrado a Piazza Affari. Storia dell’Unipol (1988)
Inoltre, ha curato le raccolte di saggi:
Mercati (2002)
Il capitale (2001)
Frontiere (2000)
Un viaggio imperfetto (1999)
L’alba della Sicilia (1996)