Letture d’estate, "La bambina che raccontava i film", di Hernan Rivera Letelier, Mondadori

Pubblicato 01-08-2011 da Antonio Calabrò in Taccuino

Lei si chiama Maria Margarita, è figlia di un minatore invalido, vive con il padre e quattro fratelli in una baracca di lamiera in un villaggio accanto alle miniere di Atacama, in Cile. Vita misera. E resa ancora più malinconica dalla fuga della madre, Maria Magnolia, bella e leggera, affascinata dall’illusione di andare a fare la ballerina. Eppure, in tanto grigiore, c’è una luce: il cinema. Il padre lo ama, ma non può andarci, perchè costretto su una sedia a rotelle e soprattutto perché non ci sono soldi per il biglietto. Tranne che per uno. E così, dopo una gara tra i fratelli, si decide che al cinema andrà la bambina. E poi, tornata a casa, racconterà il film agli altri. Maria Margarita si rivelerà bravissima, tanto da affascinare non solo i parenti, ma anche i vicini e da essere chiamata nelle case benestanti del villaggio: non racconta i film, ma li fa rivivere. Racconti più belli dei film, magia della parola e del teatro perfino più forte, in quel villaggio dei poveri, della seduzione delle immagini. Potere della narrazione, che stimola la fantasia. C’è tutto questo, in “La bambina che raccontava i film”, di Hernan Rivera Letelier, grande scrittore sudamericano (belissimo anche il suo vecchio romanzo “La regina cantava rancheras”). Scrittura, ironia, poesia dei personaggi, durezza del lavoro, solidarietà della comunità, giochi seduttivi per riscattare la miseria, viaggi con l’immaginazione. Finché arriva, a guastare tutto, la Tv… Tutti hanno nomi che cominciano con la M, una specie di lettera magica. Come, d’altronde, Marilyn Monroe. Ah, il cinema… E, soprattutto, le parole per dirlo

L'autore: Antonio Calabrò

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Antonio Calabrò, giornalista e scrittore, nato a Patti (Messina) nel 1950, vive e lavora a Milano e Roma. Attualmente è Direttore "Corporate Culture" del gruppo Pirelli e Direttore della Fondazione Pirelli. Precedentemente è stato Direttore Affari Istituzionali e Relazioni esterne di Pirelli & C., ha diretto l’agenzia di Stampa Apcom, è stato editorialista economico de “La7”, direttore editoriale del gruppo Il Sole 24 Ore e vice-direttore del quotidiano. Ha lavorato a La Repubblica, Il Mondo e L’Ora, ha diretto il settimanale Lettera Finanziaria e il mensile Ventiquattro. E' membro del Consiglio di Presidenza di Assolombarda, con la responsabilità per la Cultura d'impresa e la Sostenibilità. Fa parte del consiglio di amministrazione di Nomisma e dei board di numerose società e Fondazioni. Insegna all’Università Bocconi e all'Università Cattolica di Milano. Ha scritto e curato parecchi volumi, tra cui "Cuore di cactus", "Orgoglio industriale", "Intervista ai capitalisti", "Agnelli, una storia italiana" e "Dissensi - Sulle orme di Bartleby".