La lettura dei giornali del mattino mostra spesso aspetti molto interessanti della nostra realtà (c’è un buon giornalismo, serio e documentato, accanto al trash: tocca ai lettori imparare a distinguere). Prendiamo IlSole24Ore di oggi. Paolo Bricco, capace di fare inchieste documentate e analisi lucide, racconta, sulla scorta di uno studio scientifico di Franca Moro e Federico Pica per la Svimez, che “l’Italia è unita nell’evasione fiscale”. Dunque, “l’evasione non cercatela solo al Sud”. Il calcolo è semplice. Si prende il reddito dichiarato al Fisco ai fini dell‘Irpef, lo si pesa sul Pil generato dalle singole regioni e si scopre che la percentuale dei ricavi va, dovunque, dal 48 al 52%. In altre parole, le regioni che pagano meno Irpef, quelle del Sud, sono semplicemente più povere, non più indisciplinate rispetto al rispetto delle regole fiscali. L’analisi Svimez farà naturalmente discutere. E ben venga qualunque dibattito che aiuti a capire come rendere trasparente il rapporto tra redditi reali e contribuzione fiscale. E l’economia sommersa? Enorme al Sud, ma anche al Nord. Lo conferma l’evidenza empirica, la forza dei fatti di cronaca. Come la straripante presenza di mafia, camorra e soprattutto ‘ndrangheta nelle regioni del Nord, accertata da indagini giudiziarie. La criminalità organizzata si è radicata in Val Padana. Economia nera, illegale, pericolosa per le buone imprese. Combatterla, aiuta l’economia di mercato, rafforza la legalità (cultura indispensabile per lo sviluppo), migliora le entrate per il Fisco. Dunque, va a vantaggio di tutti noi, cittadini, lavoratori, imprenditori perbene
L’Italia è unita, evasione fiscale simile al Nord e al Sud
L'autore: Antonio Calabrò
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