L’Italia è unita, evasione fiscale simile al Nord e al Sud

Pubblicato 09-07-2011 da Antonio Calabrò in Taccuino

La lettura dei giornali del mattino mostra spesso aspetti molto interessanti della nostra realtà (c’è un buon giornalismo, serio e documentato, accanto al trash: tocca ai lettori imparare a distinguere). Prendiamo IlSole24Ore di oggi. Paolo Bricco, capace di fare inchieste documentate e analisi lucide, racconta, sulla scorta di uno studio scientifico di Franca Moro e Federico Pica per la Svimez, che “l’Italia è unita nell’evasione fiscale”. Dunque, “l’evasione non cercatela solo al Sud”. Il calcolo è semplice. Si prende il reddito dichiarato al Fisco ai fini dell‘Irpef, lo si pesa sul Pil generato dalle singole regioni e si scopre che la percentuale dei ricavi va, dovunque, dal 48 al 52%. In altre parole, le regioni che pagano meno Irpef, quelle del Sud, sono semplicemente più povere, non più indisciplinate rispetto al rispetto delle regole fiscali. L’analisi Svimez farà naturalmente discutere. E ben venga qualunque dibattito che aiuti a capire come rendere trasparente il rapporto tra redditi reali e contribuzione fiscale. E l’economia sommersa? Enorme al Sud, ma anche al Nord. Lo conferma l’evidenza empirica, la forza dei fatti di cronaca. Come la straripante presenza di mafia, camorra e soprattutto ‘ndrangheta nelle regioni del Nord, accertata da indagini giudiziarie. La criminalità organizzata si è radicata in Val Padana. Economia nera, illegale, pericolosa per le buone imprese. Combatterla, aiuta l’economia di mercato, rafforza la legalità (cultura indispensabile per lo sviluppo), migliora le entrate per il Fisco. Dunque, va a vantaggio di tutti noi, cittadini, lavoratori, imprenditori perbene

L'autore: Antonio Calabrò

Antonio Calabrò Il blog di Antonio Calabrò - Segui Antonio Calabrò su Twitter - Facebook - LinkedIn

Antonio Calabrò, giornalista e scrittore, nato a Patti (Messina) nel 1950, vive e lavora a Milano e Roma. Attualmente è Direttore "Corporate Culture" del gruppo Pirelli e Direttore della Fondazione Pirelli. Precedentemente è stato Direttore Affari Istituzionali e Relazioni esterne di Pirelli & C., ha diretto l’agenzia di Stampa Apcom, è stato editorialista economico de “La7”, direttore editoriale del gruppo Il Sole 24 Ore e vice-direttore del quotidiano. Ha lavorato a La Repubblica, Il Mondo e L’Ora, ha diretto il settimanale Lettera Finanziaria e il mensile Ventiquattro. E' membro del Consiglio di Presidenza di Assolombarda, con la responsabilità per la Cultura d'impresa e la Sostenibilità. Fa parte del consiglio di amministrazione di Nomisma e dei board di numerose società e Fondazioni. Insegna all’Università Bocconi e all'Università Cattolica di Milano. Ha scritto e curato parecchi volumi, tra cui "Cuore di cactus", "Orgoglio industriale", "Intervista ai capitalisti", "Agnelli, una storia italiana" e "Dissensi - Sulle orme di Bartleby".