Cambia il vento, forse il tipo politico alla Cetto La Qualunque comincerà a uscire di scena

Pubblicato 04-07-2011 da Antonio Calabrò in Taccuino

Da un’intervista di Aldo Cazzullo ad Antonio Albanese, sul Corriere della Sera: “In Italia sopravvive, o forse sta tornando, un popolare che non è ancora degradato nel volgare. Ascolto i discorsi degli adolescenti, seguo le loro discussioni su internet, parlo con i miei nipoti e mi dico: forse qualcosa nel mio paese sta cambiando davvero. Forse l’estate del 2011 sarà quella in cui i tanti Cetto La Qualunque cominceranno a uscire di scena“. Speriamo che abbia ragione

L'autore: Antonio Calabrò

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Antonio Calabrò, giornalista e scrittore, nato a Patti (Messina) nel 1950, vive e lavora a Milano e Roma. Attualmente è Direttore "Corporate Culture" del gruppo Pirelli e Direttore della Fondazione Pirelli. Precedentemente è stato Direttore Affari Istituzionali e Relazioni esterne di Pirelli & C., ha diretto l’agenzia di Stampa Apcom, è stato editorialista economico de “La7”, direttore editoriale del gruppo Il Sole 24 Ore e vice-direttore del quotidiano. Ha lavorato a La Repubblica, Il Mondo e L’Ora, ha diretto il settimanale Lettera Finanziaria e il mensile Ventiquattro. E' membro del Consiglio di Presidenza di Assolombarda, con la responsabilità per la Cultura d'impresa e la Sostenibilità. Fa parte del consiglio di amministrazione di Nomisma e dei board di numerose società e Fondazioni. Insegna all’Università Bocconi e all'Università Cattolica di Milano. Ha scritto e curato parecchi volumi, tra cui "Cuore di cactus", "Orgoglio industriale", "Intervista ai capitalisti", "Agnelli, una storia italiana" e "Dissensi - Sulle orme di Bartleby".