In val di Susa ieri hanno prevalso i violenti e gli stupidi tribuni che li hanno appoggiati. Sui giornali, c’è la notizia di 188 poliziotti feriti. Le cronache parlano di bombe di ammoniaca per sfregiare poliziotti e operai del cantiere dell‘Alta Velocità e delle gesta paramilitari dei black block. Il presidente della Repubblica Napolitano, ottimo interprete, come sempre, della migliore opinione pubblica, ha parlato di inaccettabile violenza eversiva. Ha ragione. Viene in mente, tra l’altro, il giudizio di Pier Paolo Pasolini, dopo uno dei primi scontri tra studenti e polizia, nel ’68, a Valle Giulia a Roma: “Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte con i poliziotti, io simpatizzavo con i poliziotti. Perché i poliziotti sono figli dei poveri. Vengono da periferie, contadine o urbane…I ragazzi poliziotti che voi, per sacro teppismo di figli di papà, avete bastonato, appartengono all’altra classe sociale“. Rileggerlo, Pasolini. Sapendo bene che ai teppisti, comunque travestiti, dei libri non ha mai importato alcunché. Ma alle persone civili e democratiche, moltissimo
A proposito dei violenti in val di Susa, ricordare il Pasolini del ’68, "io simpatizzavo con i poliziotti"
L'autore: Antonio Calabrò
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