A proposito dei violenti in val di Susa, ricordare il Pasolini del ’68, "io simpatizzavo con i poliziotti"

Pubblicato 04-07-2011 da Antonio Calabrò in Taccuino

In val di Susa ieri hanno prevalso i violenti e gli stupidi tribuni che li hanno appoggiati. Sui giornali, c’è la notizia di 188 poliziotti feriti. Le cronache parlano di bombe di ammoniaca per sfregiare poliziotti e operai del cantiere dell‘Alta Velocità e delle gesta paramilitari dei black block. Il presidente della Repubblica Napolitano, ottimo interprete, come sempre, della migliore opinione pubblica, ha parlato di inaccettabile violenza eversiva. Ha ragione. Viene in mente, tra l’altro, il giudizio di Pier Paolo Pasolini, dopo uno dei primi scontri tra studenti e polizia, nel ’68, a Valle Giulia a Roma: “Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte con i poliziotti, io simpatizzavo con i poliziotti. Perché i poliziotti sono figli dei poveri. Vengono da periferie, contadine o urbane…I ragazzi poliziotti che voi, per sacro teppismo di figli di papà, avete bastonato, appartengono all’altra classe sociale“. Rileggerlo, Pasolini. Sapendo bene che ai teppisti, comunque travestiti, dei libri non ha mai importato alcunché. Ma alle persone civili e democratiche, moltissimo

L'autore: Antonio Calabrò

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Antonio Calabrò, giornalista e scrittore, nato a Patti (Messina) nel 1950, vive e lavora a Milano e Roma. Attualmente è Direttore "Corporate Culture" del gruppo Pirelli e Direttore della Fondazione Pirelli. Precedentemente è stato Direttore Affari Istituzionali e Relazioni esterne di Pirelli & C., ha diretto l’agenzia di Stampa Apcom, è stato editorialista economico de “La7”, direttore editoriale del gruppo Il Sole 24 Ore e vice-direttore del quotidiano. Ha lavorato a La Repubblica, Il Mondo e L’Ora, ha diretto il settimanale Lettera Finanziaria e il mensile Ventiquattro. E' membro del Consiglio di Presidenza di Assolombarda, con la responsabilità per la Cultura d'impresa e la Sostenibilità. Fa parte del consiglio di amministrazione di Nomisma e dei board di numerose società e Fondazioni. Insegna all’Università Bocconi e all'Università Cattolica di Milano. Ha scritto e curato parecchi volumi, tra cui "Cuore di cactus", "Orgoglio industriale", "Intervista ai capitalisti", "Agnelli, una storia italiana" e "Dissensi - Sulle orme di Bartleby".