Nell’Italia che non sa costruire il suo futuro, tra dieci anni sparirà un medico su due

Pubblicato 03-07-2011 da Antonio Calabrò in Taccuino

“I medici a rischio estinzione”, racconta stamattina in prima pagina “la Repubblica“, aggiungendo subito che mancheranno soprattutto internisti e pediatri. Che succede? Che entro il 2021, sugli attuali 112mila medici del servizio sanitario nazionale, ne andranno in pensione 61mila, mentre ne entreranno solo 35mila. Crisi, dunque. E grave. Soprattutto per alcune specializzazioni: pediatri, internisti, chirurghi. Abbonderanno i radiologi. Ecco l’Italia che non sa né prevedere né costruire il suo futuro. La sanità, come sappiamo, costa troppo e funziona poco e male (con punte negative in Regioni come la Sicilia e la Calabria). Adesso, statistiche alla mano (ma chi governa, non le legge?), scopriamo che nelle corsie degli ospedali avremo sempre meno medici (ma anche meno infermieri: la loro carenza è già attuale). Si potrebbe cercare di rimediare, programmando bene la formazione e riorganizzando le università e garantendo ai giovani un percorso che dia loro una prospettiva. La salute è un bene pubblico fondamentale. E di medici bravi avremo sempre più bisogno

L'autore: Antonio Calabrò

Antonio Calabrò Il blog di Antonio Calabrò - Segui Antonio Calabrò su Twitter - Facebook - LinkedIn

Antonio Calabrò, giornalista e scrittore, nato a Patti (Messina) nel 1950, vive e lavora a Milano e Roma. Attualmente è Direttore "Corporate Culture" del gruppo Pirelli e Direttore della Fondazione Pirelli. Precedentemente è stato Direttore Affari Istituzionali e Relazioni esterne di Pirelli & C., ha diretto l’agenzia di Stampa Apcom, è stato editorialista economico de “La7”, direttore editoriale del gruppo Il Sole 24 Ore e vice-direttore del quotidiano. Ha lavorato a La Repubblica, Il Mondo e L’Ora, ha diretto il settimanale Lettera Finanziaria e il mensile Ventiquattro. E' membro del Consiglio di Presidenza di Assolombarda, con la responsabilità per la Cultura d'impresa e la Sostenibilità. Fa parte del consiglio di amministrazione di Nomisma e dei board di numerose società e Fondazioni. Insegna all’Università Bocconi e all'Università Cattolica di Milano. Ha scritto e curato parecchi volumi, tra cui "Cuore di cactus", "Orgoglio industriale", "Intervista ai capitalisti", "Agnelli, una storia italiana" e "Dissensi - Sulle orme di Bartleby".