I giornali sono pieni zeppi delle immagini del matrimonio di Montecarlo, tra il grassoccio principe Alberto e la bella e triste Charlene, abiti con gli strass, grandi cappelli, signore eleganti e spesso ineleganti, futilità da operetta, paragoni improbabili con la cerimonia delle ben più fastose e solenni nozze di Londra, apprezzamenti per gli orecchini di Carolina di Monaco (l’unica cosa davvero degna di nota, gli orecchini, voglio dire, ma perché no? anche Carolina e il suo fantastico cappello), pennacchietti rossi sugli elmetti dei carabinieri, cena preparata dal cuoco più famoso (siccome il principotto è ecologista, allora i cibi sono tutti “a chilometro zero” e infatti, signora mia, vengono dalla sua tenuta di Montecarlo, compreso il latte per la panna della torta nuziale), pareri con sovrano sprezzo del ridicolo e cronache un po’ così, perfino quella di un inviato di un grande Tg che, poveretto, dice “fuà gras”. > La vita vera, naturalmente, è altrove. Lo coglie bene “La Stampa” che stamattina mette in prima pagina, piccola, in alto, la foto delle nozze di Montecarlo e spara invece grande, al centro, la foto del matrimonio di Gaetano Tuccillo, il soldato italiano ucciso in Afghanistan. Una grande scelta di stile, un omaggio composto e severo non alle vaghezza delle celebrities, ma alle persone normali e perbene che fanno fino in fondo il loro dovere, costi quel che costi. Le nozze dell‘italiano Tuccillo, quelle sì che vanno ricordate, con grande rispetto
Foto di matrimonio, meglio fermarsi su quella del soldato ucciso in Afghanistan
L'autore: Antonio Calabrò
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