Foto di matrimonio, meglio fermarsi su quella del soldato ucciso in Afghanistan

Pubblicato 03-07-2011 da Antonio Calabrò in Taccuino

I giornali sono pieni zeppi delle immagini del matrimonio di Montecarlo, tra il grassoccio principe Alberto e la bella e triste Charlene, abiti con gli strass, grandi cappelli, signore eleganti e spesso ineleganti, futilità da operetta, paragoni improbabili con la cerimonia delle ben più fastose e solenni nozze di Londra, apprezzamenti per gli orecchini di Carolina di Monaco (l’unica cosa davvero degna di nota, gli orecchini, voglio dire, ma perché no? anche Carolina e il suo fantastico cappello), pennacchietti rossi sugli elmetti dei carabinieri, cena preparata dal cuoco più famoso (siccome il principotto è ecologista, allora i cibi sono tutti “a chilometro zero” e infatti, signora mia, vengono dalla sua tenuta di Montecarlo, compreso il latte per la panna della torta nuziale), pareri con sovrano sprezzo del ridicolo e cronache un po’ così, perfino quella di un inviato di un grande Tg che, poveretto, dice “fuà gras”. > La vita vera, naturalmente, è altrove. Lo coglie bene “La Stampa” che stamattina mette in prima pagina, piccola, in alto, la foto delle nozze di Montecarlo e spara invece grande, al centro, la foto del matrimonio di Gaetano Tuccillo, il soldato italiano ucciso in Afghanistan. Una grande scelta di stile, un omaggio composto e severo non alle vaghezza delle celebrities, ma alle persone normali e perbene che fanno fino in fondo il loro dovere, costi quel che costi. Le nozze dell‘italiano Tuccillo, quelle sì che vanno ricordate, con grande rispetto

L'autore: Antonio Calabrò

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Antonio Calabrò, giornalista e scrittore, nato a Patti (Messina) nel 1950, vive e lavora a Milano e Roma. Attualmente è Direttore "Corporate Culture" del gruppo Pirelli e Direttore della Fondazione Pirelli. Precedentemente è stato Direttore Affari Istituzionali e Relazioni esterne di Pirelli & C., ha diretto l’agenzia di Stampa Apcom, è stato editorialista economico de “La7”, direttore editoriale del gruppo Il Sole 24 Ore e vice-direttore del quotidiano. Ha lavorato a La Repubblica, Il Mondo e L’Ora, ha diretto il settimanale Lettera Finanziaria e il mensile Ventiquattro. E' membro del Consiglio di Presidenza di Assolombarda, con la responsabilità per la Cultura d'impresa e la Sostenibilità. Fa parte del consiglio di amministrazione di Nomisma e dei board di numerose società e Fondazioni. Insegna all’Università Bocconi e all'Università Cattolica di Milano. Ha scritto e curato parecchi volumi, tra cui "Cuore di cactus", "Orgoglio industriale", "Intervista ai capitalisti", "Agnelli, una storia italiana" e "Dissensi - Sulle orme di Bartleby".