Per ricordare Saverio Vertone, con le sue stesse parole sullo sguardo fisso all’orizzonte

Pubblicato 02-07-2011 da Antonio Calabrò in Taccuino

E’ morto Saverio Vertone, uomo di cultura originale, orgogliosamente autonomo, capace di vivere il rischio d’avere opinioni non conformiste. Oggi Giuliano Ferrara lo ricorda bene, sulla prima pagina de “Il Foglio”. E, in ultima, un “commiato” scritto da Vertone stesso, il 30 maggio, ultimi giorni della sua malattia. Lo riproduciamo qui, per intero, a beneficio degli amici di questa pagina che non leggono “Il Foglio”. Eccolo: “Non sarebbe gentile né giusto se andandomene dicessi alla mia famiglia e agli amici: arrivederci a presto. C’è però una cosa che mi preme dirvi, miei cari, ed è questa: sgranate i vostri occhi e salite in macchina, o in moto, o in bici e se non avete nessuno di questi mezzi, usate le gambe, correte oppure semplicemente camminate; ma è importante che manteniate lo sguardo fisso all’orizzonte. Non vedrete il sole dell‘avvenire ma, se avrete la fortuna che ho avuto io, vedrete, nell’infinito, il piccolo punto rosa della felicità“. Maestro d’umanità e di scrittura, Vertone. Viene in mente Calvino. Parole che restano

L'autore: Antonio Calabrò

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Antonio Calabrò, giornalista e scrittore, nato a Patti (Messina) nel 1950, vive e lavora a Milano e Roma. Attualmente è Direttore "Corporate Culture" del gruppo Pirelli e Direttore della Fondazione Pirelli. Precedentemente è stato Direttore Affari Istituzionali e Relazioni esterne di Pirelli & C., ha diretto l’agenzia di Stampa Apcom, è stato editorialista economico de “La7”, direttore editoriale del gruppo Il Sole 24 Ore e vice-direttore del quotidiano. Ha lavorato a La Repubblica, Il Mondo e L’Ora, ha diretto il settimanale Lettera Finanziaria e il mensile Ventiquattro. E' membro del Consiglio di Presidenza di Assolombarda, con la responsabilità per la Cultura d'impresa e la Sostenibilità. Fa parte del consiglio di amministrazione di Nomisma e dei board di numerose società e Fondazioni. Insegna all’Università Bocconi e all'Università Cattolica di Milano. Ha scritto e curato parecchi volumi, tra cui "Cuore di cactus", "Orgoglio industriale", "Intervista ai capitalisti", "Agnelli, una storia italiana" e "Dissensi - Sulle orme di Bartleby".