Sui giornali di oggi c’è notizia di una ricerca dell‘Istat sull’evasione fiscale, da cui risulta che ogni anno i redditi non dichiarati vanno da 255 a 275 miliardi di euro (il cosiddetto “sommerso”) e che dunque l’importo dei soldi sottratti al fisco è di circa 120 o 140 miliardi. Conferma di una cifra già data da Confindustria. Chi sono i maggiori evasori? Lo spiega sempre l’Istat, istituto autorevole e credibile: alberghi, bar e ristoranti, servizi del “terziario”.I dati dicono che in media ogni italiano ha evaso 2.093 euro all’anno. Giocando con le statistiche, ciò significa che, visto che io pago le tasse fino all’ultimo euro, da lavoratore dipendente, qualcuno ha evaso per 4.186 euro. E non ha tolto quei soldi a un’entità astratta, lo Stato. Li ha tolti proprio a me, come se me li avesse rubati di tasca. Perché? Per tenere in ordine i conti pubblici e rispettare l’impegno preso dal Governo con la Ue, il pareggio di bilancio nel 2014, serve una manovra triennale da 40 miliardi, che il ministro Tremonti, responsabilmente, sta preparando. Nuove entrate. E tagli di spesa. Quei 40 miliardi potrebbero non pesare sulle nostre tasche o sui nostri servizi se si recuperasse anche solo un terzo dell‘evasione fiscale di cui abbiamo detto.Le cose, naturalmente, sono un po’ più complesse di così. Si potrebbero tagliare le spese eliminando i tanti sprechi che fanno scandalo, nelle pubbliche amministrazioni (come suggerisce saggiamente il Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi). E si potrebbe stimolare la crescita economica, oltre l’asfittico 1,1% attuale. Ma l’evasione, in ogni caso, resta enorme: vale circa il 17% del Pil, contro una media europea del 10%. I responsabili del fisco stanno lavorando in questa direzione, recuperando redditi (vedi per esempio il post di ieri sulle “case fantasma”). Ma bisogna fare naturalmente di più. A cominciare dalla consapevolezza generale che l’evasione fiscale è non solo un vero e proprio reato, ma anche una grave rottura dell‘ordine sociale, un comportamento moralmente riprovevole, un danno per lavoratori e imprese che fanno il loro dovere di contribuenti e soprattutto di cittadini. Chi non paga le tasse è un ladro, insomma. E come tale va trattato
Chi non paga le tasse ruba i soldi in tasca anche a te, che sei in regola e va trattato come un ladro
L'autore: Antonio Calabrò
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