Il ritorno delle tute blu, sulle pagine della buona letteratura

Pubblicato 22-05-2011 da Antonio Calabrò in Taccuino

“Operai, onore alle armi”, scrive stamattina @Pierluigi Battista sul @Corriere della Sera, parlando della “rivincita letteraria sui ceti medi trionfanti” e raccontando l’uscita di nuovi libri che hanno al centro della loro riflessione la vita “in” e “attorno” alla fabbrica e come protagonisti gli esponenti di un mondo del lavoro che sembrava caduto nel dimenticatoio. Chi segue questo blog sa che molte volte abbiamo segnalato le nuove opere e la ripubblicazione di “classici” sul tema, come “Metello” di Vasco Pratolini (con una bella introduzione di Antonio Pennacchi, di cui è stata segnalata anche la riedizione di “Mammut”) o come, segnalazione nuova, “Il padrone” di Goffredo Parise, rimandato felicemente in libreria da Adelphi. Non staremo qui a rifare l’elenco (basta scorrere questi post o le pagine dei libri su “Il Mondo” per ritrovarne ampie tracce). Ricordiamo solo che proprio la Grande Crisi ha riproposto il tema della centralità del valore del lavoro e che molte persone della politica e della cultura hanno insistito sull’articolo 1 della nostra Costituzione: “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro“. Temi da riscoprire, approfondire, discutere anche alla luce della profonde trasformazioni economiche e sociali in corso. Lavoro, in Italia, vuole dire anche industria (è stato documentato anche in “Orgoglio industriale”, pubblicato nel 2009 da Mondadori, premio Biella per la letteratura industriale). E ci sono imprese in cui da lunghissimo tempo se ne dà testimonianza esemplare, come si può leggere e vedere in “Pirelli – Racconti di lavoro“, un libro di fotografie e testimonianze documentali edito tre anni fa da Mondadori. Industria. Storia. E contemporaneità. In quel luogo in grande evoluzione che si chiama fabbrica

L'autore: Antonio Calabrò

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Antonio Calabrò, giornalista e scrittore, nato a Patti (Messina) nel 1950, vive e lavora a Milano e Roma. Attualmente è Direttore "Corporate Culture" del gruppo Pirelli e Direttore della Fondazione Pirelli. Precedentemente è stato Direttore Affari Istituzionali e Relazioni esterne di Pirelli & C., ha diretto l’agenzia di Stampa Apcom, è stato editorialista economico de “La7”, direttore editoriale del gruppo Il Sole 24 Ore e vice-direttore del quotidiano. Ha lavorato a La Repubblica, Il Mondo e L’Ora, ha diretto il settimanale Lettera Finanziaria e il mensile Ventiquattro. E' membro del Consiglio di Presidenza di Assolombarda, con la responsabilità per la Cultura d'impresa e la Sostenibilità. Fa parte del consiglio di amministrazione di Nomisma e dei board di numerose società e Fondazioni. Insegna all’Università Bocconi e all'Università Cattolica di Milano. Ha scritto e curato parecchi volumi, tra cui "Cuore di cactus", "Orgoglio industriale", "Intervista ai capitalisti", "Agnelli, una storia italiana" e "Dissensi - Sulle orme di Bartleby".