Rating negativo sull’Italia, per debito pubblico e instabilità politica

Pubblicato 21-05-2011 da Antonio Calabrò in Taccuino

Standard & Poor’s, l’agenzia internazionale che misura l’affidabilità dei debitori, ha tagliato l’outlook sull’Italia, da stabile a negativo. Sul giudizio giocano le preoccupazioni generali sull’economia europea, per la drammatica crisi greca, che può avere conseguenze soprattutto per i paesi con pesante debito pubblico (come l’Italia, appunto). Le considerazioni sulla stentata crescita economica (dei grandi paesi dell‘euro, l’Italia è quella che va peggio, con una crescita asfittica, l’1% appena). E le valutazioni critiche sui rischi di una condizione generale di instabilità politica. Insomma, l’economia italiana è in affanno e le previsioni non sono rosee. Il giudizio di S&P ha subito trovato una risposta da parte del Tesoro: il ministro Tremonti fa sapere che l’Italia rispetterà i suoi impegni, per tenere i conti pubblici in ordine e far diminuire gradatamente il debito. E Tremonti, dei politici italiani, è tra i pochi a godere di solida credibilità. Sull’economia italiana arrivano anche notizie positive: aumentano a marzo gli ordini dell‘industria (ai massimi dal 2006) e il suo fatturato, soprattutto per merito dell‘export in brillante ripresa. Ma il mercato interno resta molto debole, la disoccupazione e la cassa integrazione elevate.

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L'autore: Antonio Calabrò

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Antonio Calabrò, giornalista e scrittore, nato a Patti (Messina) nel 1950, vive e lavora a Milano e Roma. Attualmente è Direttore "Corporate Culture" del gruppo Pirelli e Direttore della Fondazione Pirelli. Precedentemente è stato Direttore Affari Istituzionali e Relazioni esterne di Pirelli & C., ha diretto l’agenzia di Stampa Apcom, è stato editorialista economico de “La7”, direttore editoriale del gruppo Il Sole 24 Ore e vice-direttore del quotidiano. Ha lavorato a La Repubblica, Il Mondo e L’Ora, ha diretto il settimanale Lettera Finanziaria e il mensile Ventiquattro. E' membro del Consiglio di Presidenza di Assolombarda, con la responsabilità per la Cultura d'impresa e la Sostenibilità. Fa parte del consiglio di amministrazione di Nomisma e dei board di numerose società e Fondazioni. Insegna all’Università Bocconi e all'Università Cattolica di Milano. Ha scritto e curato parecchi volumi, tra cui "Cuore di cactus", "Orgoglio industriale", "Intervista ai capitalisti", "Agnelli, una storia italiana" e "Dissensi - Sulle orme di Bartleby".