Una settimana a San Paolo, incontri, discussioni, progetti di lavoro. Dal mattino presto dei breakfast meeting al tardo pomeriggio delle riunioni ai piani alti degli edifici tutt’attorno all’avenida Paulista’ a Jardin o nel nuovo centro d’affari di Villa Olimpia. Poi, comincia la sera dei ristoranti e dei locali in cui tirar tardi (San Paolo e’ uno delle città in cui si mangia meglio, al mondo). Nel week end, ampia scelta di musica, teatro, arte contemporanea. Vitalità, insomma. Conferma, ancora una volta di un Paese da @Bandeirantes, di imprese che si muovono da protagonista sullo scenario dell‘economia mondiale. Evidenti i limiti, naturalmente, dall’inflazione più alta del livello programmato dal Governo alle pesanti carenze di infrastrutture (il traffico infernale di San Paolo per scarsi investimenti nel trasporto pubblico e la congestione degli aeroporti ne sono segnali evidenti, immediati). Ma il governo guidato da Dilma Rousseff conferma gli impegnativi programmi di riforme e spesa pubblica qualificata, gode di alto consenso popolare e anche gli osservatori più critici dicono che dal suo insediamento alla presidenza della Repubblica a gennaio a oggi si e’ mossa bene. Un Brasile in crescita aiuta anche l’Europa. E sui giornali di oggi, tra le cause del “miracolo economico tedesco” (una crescita del 4,9%), c’e chi cita anche il fatto che la Germania sia il primo partner commerciale del Brasile tra i paesi Ue e che proprio le imprese tedesche in Brasile continuino a fare ottimi investimenti
San Paolo cuore di un paese ricco di dinamismo
L'autore: Antonio Calabrò
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