Ah, l’influenza dei libri da ragazzi… Devono proprio aver letto e assimilato bene “I ragazzi della via Pal” di Ferenc Molnar, quei governanti della Regione siciliana che negli anni si sono occupati di agricoltura e foreste. Nel libro, pubblicato nel 1907 e ambientato a Budapest, un testo fondamentale per generazioni di ragazzi, anche in Italia, si parla di una banda di ragazzi, tutti ufficiali, tranne un bambino, Nemecsek, l’unico soldato semplice. E i siciliani, che amano fare le cose in grande, ne hanno amplificato l’ispirazione. Dunque, nel corpo forestale della Regione, adesso ci sono 841 tra commissari e ispettori, ufficiali e sottufficiali, cioè, e solo 14 agenti (lo racconta oggi @la Repubblica). Una folla di comandanti. Per comandare quasi nessuno. Un paradosso. Anche facendo il paragone con i forestali dello Stato, 428 ufficiali e 7.111 agenti. Ma, si sa, i siciliani pretendono sempre di essere “speciali”. Adesso, per poter davvero controllare i boschi siciliani e superare “il paradosso di via Pal”, la Regione pensa di ricorrere a nuove assunzioni. Bella idea. Senza considerare, però, che di dipendenti pubblici in generale, la Regione ne ha già un’infinità (molti di più che nelle altre regioni italiane). E che, in un posto sicilianamente così speciale, ben presto i nuovi assunti, una clientale qua, una parentela là…chiederanno di diventare anche loro ufficiali. Tranquilli, insomma: la via Pal sarà sempre ben aperta davanti a noi
Via Pal in Sicilia, centinaia di ufficiali per una decina di forestali
L'autore: Antonio Calabrò
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