Via Pal in Sicilia, centinaia di ufficiali per una decina di forestali

Pubblicato 04-05-2011 da Antonio Calabrò in Taccuino

Ah, l’influenza dei libri da ragazzi… Devono proprio aver letto e assimilato bene “I ragazzi della via Pal” di Ferenc Molnar, quei governanti della Regione siciliana che negli anni si sono occupati di agricoltura e foreste. Nel libro, pubblicato nel 1907 e ambientato a Budapest, un testo fondamentale per generazioni di ragazzi, anche in Italia, si parla di una banda di ragazzi, tutti ufficiali, tranne un bambino, Nemecsek, l’unico soldato semplice. E i siciliani, che amano fare le cose in grande, ne hanno amplificato l’ispirazione. Dunque, nel corpo forestale della Regione, adesso ci sono 841 tra commissari e ispettori, ufficiali e sottufficiali, cioè, e solo 14 agenti (lo racconta oggi @la Repubblica). Una folla di comandanti. Per comandare quasi nessuno. Un paradosso. Anche facendo il paragone con i forestali dello Stato, 428 ufficiali e 7.111 agenti. Ma, si sa, i siciliani pretendono sempre di essere “speciali”. Adesso, per poter davvero controllare i boschi siciliani e superare “il paradosso di via Pal”, la Regione pensa di ricorrere a nuove assunzioni. Bella idea. Senza considerare, però, che di dipendenti pubblici in generale, la Regione ne ha già un’infinità (molti di più che nelle altre regioni italiane). E che, in un posto sicilianamente così speciale, ben presto i nuovi assunti, una clientale qua, una parentela là…chiederanno di diventare anche loro ufficiali. Tranquilli, insomma: la via Pal sarà sempre ben aperta davanti a noi

L'autore: Antonio Calabrò

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Antonio Calabrò, giornalista e scrittore, nato a Patti (Messina) nel 1950, vive e lavora a Milano e Roma. Attualmente è Direttore "Corporate Culture" del gruppo Pirelli e Direttore della Fondazione Pirelli. Precedentemente è stato Direttore Affari Istituzionali e Relazioni esterne di Pirelli & C., ha diretto l’agenzia di Stampa Apcom, è stato editorialista economico de “La7”, direttore editoriale del gruppo Il Sole 24 Ore e vice-direttore del quotidiano. Ha lavorato a La Repubblica, Il Mondo e L’Ora, ha diretto il settimanale Lettera Finanziaria e il mensile Ventiquattro. E' membro del Consiglio di Presidenza di Assolombarda, con la responsabilità per la Cultura d'impresa e la Sostenibilità. Fa parte del consiglio di amministrazione di Nomisma e dei board di numerose società e Fondazioni. Insegna all’Università Bocconi e all'Università Cattolica di Milano. Ha scritto e curato parecchi volumi, tra cui "Cuore di cactus", "Orgoglio industriale", "Intervista ai capitalisti", "Agnelli, una storia italiana" e "Dissensi - Sulle orme di Bartleby".