Camorra, in manette il boss numero 2 dei casalesi

Pubblicato 03-05-2011 da Antonio Calabrò in Taccuino

Se ne stava tranquillo a Casal di Principe, uno dei paesi cuore dell‘impero del clan, nella casa di un amico compiacente. Ma alla fine, dopo lunghe indagini, la polizia l’ho stanato. E arrestato. Così da ieri è in galera Mario Caterino, il “numero 2″ del clan dei casalesi, una delle cosche più feroci e potenti della camorra (il clan delle minacce a Roberto Saviano, che ne aveva denunciato i crimini). “Su di me solo favole”, ha detto Caterino. Come sono abituati a fare i boss, fin dal tempo di Luciano Liggio, capo dei feroci corleonesi (“Sono un povero paralitico”, disse con un sorriso beffardo al questore Mangano che negli anni Settanta gli strinse ai polsi le manette). Successo degli inquirenti, dunque. Importante. Se un boss va in galera, mafia, camorra e ‘ndrangheta ricostruiscono il tessuto di comando, è vero. Ma l’operazione e comunque complicata. E gli arresti (e poi le condanne ai processi) sono un duro colpo per le organizzazioni criminali. Anche perché rompono il mito della potenza e dell‘impunità dei mafiosi, ne incrinano il dominio sociale

L'autore: Antonio Calabrò

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Antonio Calabrò, giornalista e scrittore, nato a Patti (Messina) nel 1950, vive e lavora a Milano e Roma. Attualmente è Direttore "Corporate Culture" del gruppo Pirelli e Direttore della Fondazione Pirelli. Precedentemente è stato Direttore Affari Istituzionali e Relazioni esterne di Pirelli & C., ha diretto l’agenzia di Stampa Apcom, è stato editorialista economico de “La7”, direttore editoriale del gruppo Il Sole 24 Ore e vice-direttore del quotidiano. Ha lavorato a La Repubblica, Il Mondo e L’Ora, ha diretto il settimanale Lettera Finanziaria e il mensile Ventiquattro. E' membro del Consiglio di Presidenza di Assolombarda, con la responsabilità per la Cultura d'impresa e la Sostenibilità. Fa parte del consiglio di amministrazione di Nomisma e dei board di numerose società e Fondazioni. Insegna all’Università Bocconi e all'Università Cattolica di Milano. Ha scritto e curato parecchi volumi, tra cui "Cuore di cactus", "Orgoglio industriale", "Intervista ai capitalisti", "Agnelli, una storia italiana" e "Dissensi - Sulle orme di Bartleby".