“Ragazzi feroci”, titola in copertina “Sette”, il magazine del @Corriere della Sera“, per presentare un nuovo libro di un suo giornalista, Cesare Fiumi, pubblicato da Dalai Editore. E spiega. “Sono poco più che adolescenti. Aggrediscono coetanei. Uccidono per qualche euro. Cosa sta succedendo tra i più giovani? Le colpe, anche le nostre”, di noi adulti, di genitori che danno il cattivo esempio. E’ il tema del nostro blog di ieri. E’ la riflessione che dobbiamo imporci, di fronte a una realtà che non ci piace, ma di fronte alla quale non possiamo certo mostrare né indifferenza, né rassegnazione. Quei “ragazzi feroci”, pur se adolescenti, hanno le loro responsabilità, una testa, una coscienza, che guida le loro scelte. Non vanno scusati, naturalmente. Ma almeno capiti. E considerati anche uno specchio in cui si riflette l’immagine di un mondo adulto che ha perso, in gran parte, moralità, consistenza, senso della “vita buona” e delle relazioni positive. Scrive nell’editoriale il direttore di “Sette” Giuseppe Di Piazza: “Osservate certi bambini esultare dopo un gol. Scimmiottano i calciatori più invasati della serie A, non i più eleganti. Chi vuol essere oggi baluardo di civiltà, di rispetto dignitoso dell‘altro, corre un pericolo: quello di essere preso a ceffoni dalla realtà. Vediamo crescere una generazione rabbiosa, intollerante, che condivide un insieme di non-valori. Quanta violenza può esserci nel cuore di una ragazza, di un ragazzo? Quella che abbiamo permesso, favorito, sollecitato”. Naturalmente non tutti gli adolescenti sono “ragazzi feroci”. Non tutti costituiscono baby gang, nei quartieri squallidi delle periferie urbane, ma anche nelle zone privilegiate e benestanti del centro. Ma le tendenze violente sono in aumento. E quella violenza ci chiama in causa. Da adulti, genitori, insegnanti, pubblici amministratori, persone di cultura, opinion leaders. Quei nostri ragazzi, anche se non ci piacciono, ci somigliano, purtroppo. E anche se parecchi adulti sono rispettosi, civili, rispettosi delle regole e dei criteri di convivenza civile, a tutti tocca un severo esame di coscienza. Tocca, appunto, essere severi, per evitare che continuino a proliferare i “ragazzi feroci”, ipotecando malamente il futuro di tutti.
“Ragazzi feroci”, titola in copertina “Sette”, il magazine del Corriere della Sera”, per presentare un nuovo libro di un suo giornalista, Cesare Fiumi, pubblicato da Dalai Editore. E spiega.
I ragazzi feroci e la nostra inciviltà di massa
L'autore: Antonio Calabrò
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