basta con gli studi inutili, meglio andare a imparare in fabbrica

Pubblicato 18-04-2011 da Antonio Calabrò in Taccuino

Di fronte ai dati allarmanti sulla disoccupazione giovanile in crescita, Giuseppe De Rita, sociologo autorevole e presidente del Censis (il miglior osservatorio sull’evoluzione della società italiana), da dei saggi consigli, in una intervista pubblicata stamane su “la Repubblica“. Basta corsi di specializzazione, basta master, basta studiare cose inutili. Serve semmai un grande piano nazionale per la formazione sul posto di lavoro, finanziato con soldi pubblici, per uscire dalla precarietà e per riportare i giovani anche al lavoro manuale, anche all’industria, per troppo tempo trascurata. Il titolo di studio, avverte De Rita, si è ridotto a uno status sociale, che però non garantisce occupazione. La crisi del 2008, che ancora continua, ci ha imposto un bagno di realtà. Dunque, ripensiamo formazione e lavoro. E, per combattere la precarietà e il dislivello tra studio e lavoro, coinvolgiamo le imprese, anche quelle piccole, nella formazione dei giovani. Eccolo, dunque, un bel tema di dibattito politico e sociale. Per chi sta in Parlamento, per chi governa, ma anche per le imprese, i sindacati, i ragazzi e le loro famiglie. E’ indispensabile ricominciare a parlare di cose serie

L'autore: Antonio Calabrò

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Antonio Calabrò, giornalista e scrittore, nato a Patti (Messina) nel 1950, vive e lavora a Milano e Roma. Attualmente è Direttore "Corporate Culture" del gruppo Pirelli e Direttore della Fondazione Pirelli. Precedentemente è stato Direttore Affari Istituzionali e Relazioni esterne di Pirelli & C., ha diretto l’agenzia di Stampa Apcom, è stato editorialista economico de “La7”, direttore editoriale del gruppo Il Sole 24 Ore e vice-direttore del quotidiano. Ha lavorato a La Repubblica, Il Mondo e L’Ora, ha diretto il settimanale Lettera Finanziaria e il mensile Ventiquattro. E' membro del Consiglio di Presidenza di Assolombarda, con la responsabilità per la Cultura d'impresa e la Sostenibilità. Fa parte del consiglio di amministrazione di Nomisma e dei board di numerose società e Fondazioni. Insegna all’Università Bocconi e all'Università Cattolica di Milano. Ha scritto e curato parecchi volumi, tra cui "Cuore di cactus", "Orgoglio industriale", "Intervista ai capitalisti", "Agnelli, una storia italiana" e "Dissensi - Sulle orme di Bartleby".