Assolombarda, iniziativa antimafia per una task force di manager che gestiscano i beni confiscati alle cosche

Pubblicato 13-04-2011 da Antonio Calabrò in Taccuino

Un impegno antimafia che va al di là delle parole, delle pur importanti prese di posizione. E’ la scelta di Assolombarda, la prima grande associazione territoriale di Confidustria ad adottare regole severe contro gli imprenditori collusi con i boss di mafia, camorra e ‘ndrangheta e pronta a ribadire (lo ha fatto ieri il presidente di Assolombarda Alberto Meomartini) che “la lotta contro le mafie al momento è la nostra priorità“. La concretezza dell‘impegno sta anche nella formazione di una task force di manager che gestiscano i beni sequestrati e confiscati alle cosche mafiose: i patrimoni delle famiglie della criminalità organizzata vanno governati, le imprese guidate, per evitare che venga distrutta ricchezza in mano ai poteri pubblici e persi posti di lavoro. Risposta economica forte, che rompe il circolo vizioso tra ricchezza-lavoro-mafia. Beni restituiti alla legaliotà. E all’efficienza. E sanzione civile contro le cosche: delle loro ricchezze illegalmente costruite, si può fare buon uso. L’iniziativa di Assolombarda è appoggiata dal ministero degli Interni. Ed è particolarmente importante proprio in una Milano, in una Lombardia, in cui, dopo le stagioni della mafia siciliana, adesso impera la ‘ndrangheta calabrese, che semina violenze e inquina economia e politica

L'autore: Antonio Calabrò

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Antonio Calabrò, giornalista e scrittore, nato a Patti (Messina) nel 1950, vive e lavora a Milano e Roma. Attualmente è Direttore "Corporate Culture" del gruppo Pirelli e Direttore della Fondazione Pirelli. Precedentemente è stato Direttore Affari Istituzionali e Relazioni esterne di Pirelli & C., ha diretto l’agenzia di Stampa Apcom, è stato editorialista economico de “La7”, direttore editoriale del gruppo Il Sole 24 Ore e vice-direttore del quotidiano. Ha lavorato a La Repubblica, Il Mondo e L’Ora, ha diretto il settimanale Lettera Finanziaria e il mensile Ventiquattro. E' membro del Consiglio di Presidenza di Assolombarda, con la responsabilità per la Cultura d'impresa e la Sostenibilità. Fa parte del consiglio di amministrazione di Nomisma e dei board di numerose società e Fondazioni. Insegna all’Università Bocconi e all'Università Cattolica di Milano. Ha scritto e curato parecchi volumi, tra cui "Cuore di cactus", "Orgoglio industriale", "Intervista ai capitalisti", "Agnelli, una storia italiana" e "Dissensi - Sulle orme di Bartleby".