Cina, cento miliardi di dollari all’anno per la ricerca scientifica

Pubblicato 30-03-2011 da Antonio Calabrò in Taccuino

Nel 2013 la Cina potrebbe superare gli Usa per produzione scientifica, diventano la prima nazione al mondo. Tra due anni, cioè. Lo mostra una ricerca della Royal Society, l’accademia delle scienze inglese, pubblicata oggi da @La Stampa. Quindici anni fa la Cina produceva appena un decimo degli studi scientifici americani. Obi, e’ vicina al sorpasso. Come mai? Cento miliardi di dollari all’anno investiti in ricerca. E un continuo, robusto investimento perché i giovani si iscrivano nelle facoltà scientifiche, tecniche, ingegneristiche e studino con rigore. I dati confermano che la Cina produce ogni anno 1,5 milioni di laureati in ingegneria e discipline scientifiche. Nel 2020 il primato cinese sarebbe consolidato. Dietro, Usa, Gran Bretagna, Germania, Corea del Sud, India, Francia, Giappone e Brasile. In quest’elenco (che mostra innovazione, progresso, sviluppo, l’Italia non ci sara’. Nel 1996′ anno di riferimento delle ricerche della Royal Society, eravamo settimi. Oggi saremmo decimi. Poi, spariremmo. Anche questo e’ declino, se non si inverte la tendenza, investendo in ricerca, innovazione, formazione. Ma non lo facciamo, purtroppo

L'autore: Antonio Calabrò

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Antonio Calabrò, giornalista e scrittore, nato a Patti (Messina) nel 1950, vive e lavora a Milano e Roma. Attualmente è Direttore "Corporate Culture" del gruppo Pirelli e Direttore della Fondazione Pirelli. Precedentemente è stato Direttore Affari Istituzionali e Relazioni esterne di Pirelli & C., ha diretto l’agenzia di Stampa Apcom, è stato editorialista economico de “La7”, direttore editoriale del gruppo Il Sole 24 Ore e vice-direttore del quotidiano. Ha lavorato a La Repubblica, Il Mondo e L’Ora, ha diretto il settimanale Lettera Finanziaria e il mensile Ventiquattro. E' membro del Consiglio di Presidenza di Assolombarda, con la responsabilità per la Cultura d'impresa e la Sostenibilità. Fa parte del consiglio di amministrazione di Nomisma e dei board di numerose società e Fondazioni. Insegna all’Università Bocconi e all'Università Cattolica di Milano. Ha scritto e curato parecchi volumi, tra cui "Cuore di cactus", "Orgoglio industriale", "Intervista ai capitalisti", "Agnelli, una storia italiana" e "Dissensi - Sulle orme di Bartleby".

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