Nel 2013 la Cina potrebbe superare gli Usa per produzione scientifica, diventano la prima nazione al mondo. Tra due anni, cioè. Lo mostra una ricerca della Royal Society, l’accademia delle scienze inglese, pubblicata oggi da @La Stampa. Quindici anni fa la Cina produceva appena un decimo degli studi scientifici americani. Obi, e’ vicina al sorpasso. Come mai? Cento miliardi di dollari all’anno investiti in ricerca. E un continuo, robusto investimento perché i giovani si iscrivano nelle facoltà scientifiche, tecniche, ingegneristiche e studino con rigore. I dati confermano che la Cina produce ogni anno 1,5 milioni di laureati in ingegneria e discipline scientifiche. Nel 2020 il primato cinese sarebbe consolidato. Dietro, Usa, Gran Bretagna, Germania, Corea del Sud, India, Francia, Giappone e Brasile. In quest’elenco (che mostra innovazione, progresso, sviluppo, l’Italia non ci sara’. Nel 1996′ anno di riferimento delle ricerche della Royal Society, eravamo settimi. Oggi saremmo decimi. Poi, spariremmo. Anche questo e’ declino, se non si inverte la tendenza, investendo in ricerca, innovazione, formazione. Ma non lo facciamo, purtroppo
Cina, cento miliardi di dollari all’anno per la ricerca scientifica
L'autore: Antonio Calabrò
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