Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è arrivato negli Usa. Ieri, incontri a New York, anche con 150 imprenditori di origine italiana, segno del contributo dato allo sviluppo economico e civile degli Stati Uniti (cui ha rivolto un discorso, in un ottimo inglese). Stamattina, un intervento all’Assemblea dell‘Onu. Perfetto ambasciatore dell‘Italia, il nostro presidente. Della forza e credibilità delle nostre istituzioni democratiche. E dello sguardo lungo che l’Italia deve sapere ritrovare, per una crescita equilibrata e civile. Napolitano ha ricordato i 4 milioni di immigrati italiani “che cercavano un futuro migliore” e hanno contribuito a rendere grande l’America. Ha citato l’apprezzamento di Obama per lo sforzo dei patrioti che fecero l’Italia 150 anni fa. Ha detto, con frase ad effetto, “We shall overcome”, ce la faremo. E ha aggiunto: “I prossimi anni non saranno facili, serve un nuovo spirito di coesione nazionale”. Bello, sentirselo dire, da New York, da un presidente che sa vestire l’abito delle istituzioni e aiuta a renderci orgogliosi di essere italiani. In Italia. Negli Usa. In tutti gli altri paesi del mondo in cui le qualità italiane si manifestano e sono apprezzate, a cominciare da quelle dei nostri “cervelli” che si affermano nel mondo dell‘economia, della ricerca scientifica, della vita civile
Il presidente Napolitano negli Usa, richiamo all’orgoglio italiano per uscire dalla crisi
L'autore: Antonio Calabrò
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