Il presidente Napolitano negli Usa, richiamo all’orgoglio italiano per uscire dalla crisi

Pubblicato 28-03-2011 da Antonio Calabrò in Taccuino

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è arrivato negli Usa. Ieri, incontri a New York, anche con 150 imprenditori di origine italiana, segno del contributo dato allo sviluppo economico e civile degli Stati Uniti (cui ha rivolto un discorso, in un ottimo inglese). Stamattina, un intervento all’Assemblea dell‘Onu. Perfetto ambasciatore dellItalia, il nostro presidente. Della forza e credibilità delle nostre istituzioni democratiche. E dello sguardo lungo che l’Italia deve sapere ritrovare, per una crescita equilibrata e civile. Napolitano ha ricordato i 4 milioni di immigrati italianiche cercavano un futuro migliore” e hanno contribuito a rendere grande l’America. Ha citato l’apprezzamento di Obama per lo sforzo dei patrioti che fecero l’Italia 150 anni fa. Ha detto, con frase ad effetto, “We shall overcome”, ce la faremo. E ha aggiunto: “I prossimi anni non saranno facili, serve un nuovo spirito di coesione nazionale”. Bello, sentirselo dire, da New York, da un presidente che sa vestire l’abito delle istituzioni e aiuta a renderci orgogliosi di essere italiani. In Italia. Negli Usa. In tutti gli altri paesi del mondo in cui le qualità italiane si manifestano e sono apprezzate, a cominciare da quelle dei nostri “cervelli” che si affermano nel mondo delleconomia, della ricerca scientifica, della vita civile

L'autore: Antonio Calabrò

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Antonio Calabrò, giornalista e scrittore, nato a Patti (Messina) nel 1950, vive e lavora a Milano e Roma. Attualmente è Direttore "Corporate Culture" del gruppo Pirelli e Direttore della Fondazione Pirelli. Precedentemente è stato Direttore Affari Istituzionali e Relazioni esterne di Pirelli & C., ha diretto l’agenzia di Stampa Apcom, è stato editorialista economico de “La7”, direttore editoriale del gruppo Il Sole 24 Ore e vice-direttore del quotidiano. Ha lavorato a La Repubblica, Il Mondo e L’Ora, ha diretto il settimanale Lettera Finanziaria e il mensile Ventiquattro. E' membro del Consiglio di Presidenza di Assolombarda, con la responsabilità per la Cultura d'impresa e la Sostenibilità. Fa parte del consiglio di amministrazione di Nomisma e dei board di numerose società e Fondazioni. Insegna all’Università Bocconi e all'Università Cattolica di Milano. Ha scritto e curato parecchi volumi, tra cui "Cuore di cactus", "Orgoglio industriale", "Intervista ai capitalisti", "Agnelli, una storia italiana" e "Dissensi - Sulle orme di Bartleby".