Nuova geografia del potere finanziario. Francoforte conquista New York, nasce la più grande Borsa del mondo. A ltri primati per Hong Kong e San Paolo

Pubblicato 16-02-2011 da Antonio Calabrò in Taccuino

occhiello-inizio:Grande rilievo su tutti i giornali internazionali per un’acquisizione che modifica profondamente ruoli e pesi dei listini:occhiello-fine: La Deutsche Borse compra il 60% del Nyse, la New York Stock Exchange. Ufficialmente, è una fusione tra pari. In sostanza, invece, Francoforte controlla Wall Street. Cambia, dunque, la geografia del potere finanziario mondiale. Nasce la Borsa più grande del mondo, per capitalizzazione (cioè per valore di listino) delle società che vi sono quotate. E in questa Borsa un paese europeo, la grandeGermania, ha la funzione di leader (riflessione laterale: quanto potrebbe pesare l’Europa, come Ue, negli equilibri internazionali, se finalmente i paesi europei fossero davvero in grado di darsi una politica di sviluppo comune?). Guardando bene i dati finanziari, vale la pena aggiungere un altro elemento. La prima Borsa del mondo, per valore intrinseco della società, è Hong Kong, seguita a ruota dalla Bovespa di San Paolo in Brasile (una crescita impressionante: Bovespa era quarta, appena due anni fa). E proprio alla Bovespa, pochi mesi fa, è stato effettuato il più grande aumento di capitale della storia, nel mondo, i 70 miliardi di dollari per Petrobras. Tutto questo dice che i centri di maggior potere per la finanza internazionale non sono più New York e Londra, ma altre capitali. In Europa. In Cina. In Brasile. Mondo multipolare, dunque, anche per la finanza. Equilibri più complessi, con riflessi nella geo-politica e nella geo-economia. Storie da scrivere aprendo nuovi capitoli

L'autore: Antonio Calabrò

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Antonio Calabrò, giornalista e scrittore, nato a Patti (Messina) nel 1950, vive e lavora a Milano e Roma. Attualmente è Direttore "Corporate Culture" del gruppo Pirelli e Direttore della Fondazione Pirelli. Precedentemente è stato Direttore Affari Istituzionali e Relazioni esterne di Pirelli & C., ha diretto l’agenzia di Stampa Apcom, è stato editorialista economico de “La7”, direttore editoriale del gruppo Il Sole 24 Ore e vice-direttore del quotidiano. Ha lavorato a La Repubblica, Il Mondo e L’Ora, ha diretto il settimanale Lettera Finanziaria e il mensile Ventiquattro. E' membro del Consiglio di Presidenza di Assolombarda, con la responsabilità per la Cultura d'impresa e la Sostenibilità. Fa parte del consiglio di amministrazione di Nomisma e dei board di numerose società e Fondazioni. Insegna all’Università Bocconi e all'Università Cattolica di Milano. Ha scritto e curato parecchi volumi, tra cui "Cuore di cactus", "Orgoglio industriale", "Intervista ai capitalisti", "Agnelli, una storia italiana" e "Dissensi - Sulle orme di Bartleby".