Limiti a deficit e debito pubblico, provvedimenti per produttivita’ e salari, per coniugare rigore e sviluppo

Germania e Francia parlano di Patto di competitivita’ e cercano di dare stimoli alla Ue

Pubblicato 14-02-2011 da Antonio Calabrò in Taccuino

Il ministro tedesco delle Finanze, in un’intervista a la Repubblica, parla dell‘esperienza positiva del limite costituzionale al debito pubblico fatta in Germania e la suggerisce agli altri paesi della Ue. Una buona idea di fondo, visto che il debito altro non e’ che l’imposizione di una tassa ingiusta alle generazioni future. Poi rilancia l’allarme contro l’inflazione, una tassa sui più deboli e poveri. E chiede misure di rilancio delleconomia, in un quadro di stabilita’, Si può fare. Germani a e Francia vorrebbero politiche fiscali e di competitivita’ coordinate, chiedono riforme per migliorare la produttivita’, collegandovi gli aumenti salariali e per una migliore formazione. Svolgono il loro ruolo di nazioni fondatrici responsabili, sanno che i singoli paesi, pur se robusti, come la Germania, pesano poco sui mercati della globalizzazione, cercano di dare la sveglia alle altre nazioni, Italia compresa L’euro e’ valuta solida, non in discussione. Ma l’Europa deve fare meglio e di più, con buone riforme e politiche integrate. Meno male che Germania e Francia si muovono

L'autore: Antonio Calabrò

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Antonio Calabrò, giornalista e scrittore, nato a Patti (Messina) nel 1950, vive e lavora a Milano e Roma. Attualmente è Direttore "Corporate Culture" del gruppo Pirelli e Direttore della Fondazione Pirelli. Precedentemente è stato Direttore Affari Istituzionali e Relazioni esterne di Pirelli & C., ha diretto l’agenzia di Stampa Apcom, è stato editorialista economico de “La7”, direttore editoriale del gruppo Il Sole 24 Ore e vice-direttore del quotidiano. Ha lavorato a La Repubblica, Il Mondo e L’Ora, ha diretto il settimanale Lettera Finanziaria e il mensile Ventiquattro. E' membro del Consiglio di Presidenza di Assolombarda, con la responsabilità per la Cultura d'impresa e la Sostenibilità. Fa parte del consiglio di amministrazione di Nomisma e dei board di numerose società e Fondazioni. Insegna all’Università Bocconi e all'Università Cattolica di Milano. Ha scritto e curato parecchi volumi, tra cui "Cuore di cactus", "Orgoglio industriale", "Intervista ai capitalisti", "Agnelli, una storia italiana" e "Dissensi - Sulle orme di Bartleby".